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Astensione Giudici di Pace dal 06 al 11 giugno 2016

Autore: Anonym/venerdì 3 giugno 2016/Categorie: News

L'Associazione Nazionale Giudici di Pace e l'Unione Nazionale Giudici di Pace confermano l'astensione dalle udienze proclamata dal 06 all'11 giugno 2016.

La proclamazione si è resa necessaria dopo reiterate richieste di incontro andate a vuoto che le suddette associazioni hanno avanzato in tutte le sedi istituzionali.

Tale comportamento, nonostante le varie assicurazioni, fa ritenere che il secondo e definitivo decreto legislativo, che disciplinerà i rimanenti principi della L. 57/2016 e che è in corso di redazione, sarà emanato durante l'estate con statuizioni a noi ostili.

Nell'emanando decreto legislativo verrà indicato l'ammontare definitivo delle indennità previste nella riforma, per cui è necessaria un'ampia partecipazione all'astensione a tutela della categoria, poichè si rischia che vengano indicate retribuzioni con cifre da terzo mondo ed indegne di un paese civile ed industrializzato e soprattutto che non tengono conto delle funzioni espletate e delle persone operatrici del diritto.

Con questa riforma è stato abrogato un grado di giudizio che costituiva una garanzia per i diritti dei cittadini.

Con questa riforma ci sarà una perdita secca di lavoro per l'avvocatura di base, mentre c'è uno spot pubblicitario gratuito in favore dei membri dei consigli degli ordini forensi, i quali, come è facile prevedere, aumenteranno il loro lavoro a scapito degli altri colleghi, in quanto arbitri della continuità del lavoro dei giudici onorari di pace, tramite l'emissione del parere dell'Ordine degli Avvocati sulla riconferma in servizio del magistrato onorario.

In questo momento il nostro pensiero va a tutti quei colleghi, siano essi giudici di pace, giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari che hanno dedicato numerosi anni della loro vita a tenere in piedi con la propria abnegazione, professionalità e spirito di servizio una baracca che chiamano giustizia.

Queste persone, perchè di persone si tratta, sono state messe alla porta dalla sera alla mattina con un colpo di mano, senza alcuna ipotesi di walfare e senza che questo Stato ipocrita abbia sentito il bisogno di ringraziarle per il lavoro svolto, a differenza di privilegiati che, dai loro posti di potere, continuano a danneggiare con arroganza un sistema che hanno deciso di smantellare senza tener conto dei diritti dei cittadini, se non con vuote parole.

Prima che sia troppo tardi, si chiede un segnale di compattezza dell'intera magistratura onoraria di pace alla partecipazione all'astensione.

Le prime avvisaglie dannose di una riforma superficiale e pasticciata si stanno evidenziando con il passaggio del coordinamento dell'ufficio del giudice di pace ai Presidenti dei Tribunali. Abbiamo già denunciato al Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministero delle Giustizia le varie anomalie.

Si chiede a tutti di mettere da parte, una volta per tutte, appartenenze strumentali e timori personali. Siamo arrivati al punto in cui non possiamo, nè dobbiamo chinare il capo davanti all'arroganza ed alla superficialità di una classe politica che rinnega gli accordi presi nel tavolo di concertazione e le enunciazioni del proprio programma elettorale; inoltre è presa dal delirio di onnipotenza con la complicità dei media che nascondono le tantissime illegittimità costituzionali che la riforma contiene e che andranno a scapito di tutti i cittadini che chiedono allo Stato, presente e vitale soltanto per le caste, la tutela dei propri diritti.

Roma, 02/06/2016

Il Presidente dell'A.N.G.d.P.                          Il Presidente dell'UNAGIPA

   Gabriele Di Girolamo                                      Mariaflora Di Giovanni

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